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Collana ESPCO  

   
Indice del volume

Presentazione, di Alberto Patella
Introduzione, di Alberto Patella
Epistemologia applicata alla fondazione scientifica del Master in "Gruppoanalisi delle interazioni professionali", di Maria Giordano
Il gruppo come sistema autonomo, di Giovanni Guerra
Alice von Platen: le innovazioni in Psicologia clinica e la costruzione dell'Istituto Gruppoanalitico Italiano, di Alberto Patella
Note bio-bibliografiche degli Autori

Psicologi, medici e tutti i professionisti d'aiuto sono alle prese con il difficile impegno lavorativo quotidiano che chiede loro di districarsi tra le "pretese" di pazienti, entourage, organizzazioni e istitutuzioni. E li espone a rischio burnout.

La menomazione da burnout costituisce l'ostacolo primario che si interpone all'efficacia e alla competenza professionale.

La ricerca sul processo psicologico di burnout è una nuova frontiera della psicologia clinica a metodologia integrata - gruppoanalitica, psicoanalitica e istituzionale. Le acquisizioni scientifiche cui giunge sono indispensabili a predisporre i training analitici specifici per la formazione continua dei professionisti d'aiuto.

Alice von Platen, con genialità e abnegazione, ha dedicato la sua vita quasi centenaria (1910-2008) a fornire ai professionisti d'aiuto la "continuità analitica addestrativa" indispensabile a dotarli di una identità forte e stabile.

Vive da medico nel periodo del nazismo, partecipa alla Commissione del Processo di Norimberga contro i crimini dei medici tedeschi. Si forma alla psicoanalisi e alla gruppoanalisi in Inghilterra con Michael Balint e con Siegmund Foulkes. Inventa e organizza i presìdi analitici formativi nei maggiori Paesi europei.

Nel 2001 con altri quattro analisti, Leonardo Ancona, Maria Giordano, Giovanni Guerra e Alberto Patella, fonda a Bari l'Istituto Gruppoanalitico Italiano (IGI), all'avanguardia nella ricerca scientifica di base e nella ricerca applicata ai training di prevenzione del burnout.

Questo libro - incentrato su resoconti, immagini, interventi e interviste - rende presente Alice von Platen in quanto risorsa scientifica e progettuale.

 

L'autore analizza il Caso del giovane studente R., nato in una famiglia di riconosciuta tradizione culturale, che - dopo ripetuti attacchi di ansia e di panico - sospende la frequenza scolastica.

R. si rivolge ai compagni di classe, agli insegnanti e alle persone a lui estranee con smorfie e boccacce di scherno e ostilità.

L'esposizione del Caso è sviluppata in modo da permettere al lettore di vedere in filigrana lo psicologo clinico al lavoro. Di seguirlo nel mentre propone il nascente contesto analitico, quale espressione protensionale della sua mentegruppo e coacervo transpersonale di risorse e capacità professionali. Di cogliere l'atteggiamento analitico bifocale con cui prende in carico il Caso nella complessità delle dinamiche che agiscono nel "plexus" di R. Tale atteggiamento è l'unico capace di smascherare e rielaborare gli inganni percettivi preverbali che si manifestano sin dalla forma inoculatoria in cui è espressa la domanda d'aiuto.

Il Caso R. è emblematico dell'attuale diffusa sofferenza che pervade le giovani generazioni di fronte all'inadeguatezza istituzionale dei metodi di apprendimento e alla devastante conflittualità che si annida nelle pieghe dei vincoli parentali.

L'autore conduce la trattazione in modo da comporre un nuovo modello di resoconto e protocollo clinico nel quale siano dispiegati gli aspetti percettivi, cinestesici e assertivi del Caso. Individua i fattori ai quali attinge il "giudizio operativo" che guida i primi istanti del nascente contesto analitico e le attenzioni implicative rivolte alla prevenzione del "burnout".

 

La Formazione del Medico alla Relazione Psicologica è un libro particolarmente innovativo rispetto alla tradizione didattica tuttora imperante nelle Università italiane.

L'esperienza formativa cui fa riferimento è quella dello studente di medicina e del medico che aspira a svolgere la professione ma è pienamente utilizzabile da tutti gli operatori che afferiscono al campo delle helping profession.

Non si può pensare di esercitare oggi una professione clinica senza una formazione operativa che integri le competenze tecniche specifiche e specialistiche con l'apprendimento a gestire in forma gruppoanalitica le interazioni psicologiche.

Il testo è parte integrante di un itinerario didattico che è, al tempo stesso, una indicazione di programma formativo. E' rivolto alla formazione psicologica dello studente di medicina e, in prospettiva, del medico che non l'abbia mai o solo in parte compiuta.

Prende in carico il problema della formazione del medico alla gestione della relazione psicologica con le componenti con le quali interagisce nella pratica professionale: il paziente, il suo entourage, i colleghi presenti sia all'interno sia all'esterno degli spazi istituzionali, l'organizzazione sanitaria, la matrice culturale nella quale prende forma la domanda di intervento diagnostico e terapeutico.

E' un testo a cui ricorrere per quel tanto che è necessario a fissare alcuni concetti di base dopo che degli stessi costrutti si è fatta esperienza dinamica durante le sessioni della didattica interattiva a fondameto gruppoanalitico (metodo Foulkes-Abercrombie).

L'Autore adotta la metodologia analitica foulkesiana di Large, Median e Small Group con l'intento di impiantare a Bari, nel territorio pugliese e nel campo transregionale e transnazionale, il "laboratorio" della didattica interattiva finalizzata alla formazione e alla prevenzione del processo di "burnout".

 
Indice del volume

Presentazione
Premessa
Introduzione
Progetto per la nuova ricerca sul burnout
I. Critica del sintomatologismo
II. Le premesse del “legame professionale”
Appendice 
Costrutti concettuali e blocchi metodologici 
Riferimenti bibliografici
L’autore 

Il libro contiene il testo della relazione introduttiva che l’Autore – responsabile nazionale dell’Unità di Psicologia clinica - ha accluso al Progetto interdisciplinare di ricerca scientifica di base su <Individuazione dei fenomeni basilari nella interfaccia psico e gruppodinamica tra i processi di burnout e mobbing> presentato nel 2002 alla Commissione Ministeriale PRIN.

Tale Progetto - per il “rigore e l’innovazione metodologica” - è stato approvato dal MIUR con D.M. 23/10/2003 quale Ricerca scientifica di Preminente Interesse Nazionale (PRIN) e co-finanziato per il triennio 2003/2006.

 


 

Le aggregazioni difensive inconscie (schemata) sono responsabili della rimozione collettiva che impedisce la consapevolezza del grande rilievo che assume il processo di burnout. I professionisti d'aiuto ignorano l'estenuazione mentale che direttamente e inevitabilmente li coinvolge nel quotidiano svolgimento del loro lavoro. Il costo di questa amnesia è altissimo. Non tocca solo la loro persona ma anche l'ambito familiare che li circonda, gli utenti e i rispettivi entourage. In questo libro l'autore, attraverso la scrittura pertecipativa ed esplorativa della casistica, propone al lettore un percorso di pensiero coinvolgente, rispondente ai bisogni formativi.

 
   
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